Selfbow
Ho iniziato a scoccare frecce all'inizio del 2024. Prima con un arco take down da 26 libbre, portato poi a 35 libbre con l’acquisto di due flettenti Gillo Gold Medal. Un arco veloce ed efficace, che però nulla ha potuto contro il desiderio di provare qualcosa di più artigianale. Ho quindi acquistato un Jerry Hill Wildcat, fabbricato negli anni ‘90 e appartenuto a un'ex campionessa svizzera. L'arco giaceva inutilizzato nella baracca della nostra sede sociale. L'ho pagato 200 franchi. Mi affascinava l'idea di possedere un vero e proprio cimelio dell'arcieria. Per qualche mese questo longbow mi ha fedelmente accompagnato al campo e anche in un paio di gare, dove ho brillato occupando le ultime posizioni. Non farò l'errore di attribuire all'arco i miei magri risultati, perché la proprietaria precedente ci ha fatto faville. Tuttavia, mi è venuta voglia di provare qualcos’altro, sempre nell'ambito del longbow o simile.
Ieri, trafficando con il telefonino, mi è partita accidentalmente una chiamata a un artigiano della Svizzera tedesca che realizza eleganti archi in legno nel suo piccolo laboratorio di casa, immerso nella campagna appenzellese. Non gli avevo mai parlato prima, eppure quando risponde mi chiama per nome. Com'è possibile? Mi spiega che il nome gli è apparso sul display. Evidentemente la privacy (non solo la mia) è andata a farsi benedire. Ma è un dettaglio. Ci mettiamo d'accordo per una visita all'atelier. Per raggiungere casa sua ci vogliono tre ore.
Mi chiede di portare il Jerry Hill e le scarpe da montagna. Vuole mostrarmi il percorso che ha allestito vicino a casa sua. Tireremo qualche freccia con i suoi archi, prenderemo le misure e vedremo se in atelier c’è qualcosa di adatto a me. Non so ancora se tornerò a casa con un nuovo arco. Conoscendomi so già che sarà così. Non dovessi trovare nulla di adatto alla mia apertura e al mio libraggio, gli commissionerò probabilmente un arco fatto su misura.
Il giorno dopo partiamo alle otto del mattino per Bühler, situato al confine tra l'Appenzello interno ed esterno. Ci fermiamo per pranzo in un ristorante della zona, da dove solitamente si gode una vista detta "imperdibile" sulle montagne circostanti. Siccome c’è nebbia non si vede un accidente, ma è ugualmente affascinante trovarsi avvolti dalla bruma e dal candore assoluto della prima neve di dicembre.
Simon vive nei paraggi, in una casa unifamiliare con la famiglia. Sua moglie lavora fuori casa e i bambini sono a scuola. Ci mostra la sua collezione di archi, tutti realizzati artigianalmente combinando diversi materiali naturali. Per la prova sul campo scegliamo il longbow e il suo ultimo modello: un turbo costruito in bambù e corno.
Camminiamo nella neve fino al bosco vicino a casa, dove ha sistemato qualche sagoma. Sono pochi passi, ma noi siamo appesantiti dal geschnetzeltes del pranzo e facciamo un po’ fatica. Sotto le fitte fronde delle conifere è quasi buio. Qua e là delle chiazze di neve creano dei chiaroscuri da film fantasy. Mi chiedo come siamo finiti qui, in inverno, ad arrancare con un arco in mano. Abbiamo iniziato a tirare solo pochi mesi fa e siamo già alla ricerca della freccia infallibile, dell’arco più bello, vittime consenzienti della nostra nuova occupazione.
Con il longbow faccio qualche buon tiro. Ho l’impressione di un’ottima velocità. La freccia parte dritta come un fuso. Simon mi dice che ho una buona tecnica, bontà sua. A me sembra di essere un imbranato. Provo anche il turbo e anche in questo caso l’impressione è ottima. Non sono in grado di descrivere le qualità rispettive, perciò mi affido all’istinto e alle sensazioni. Il turbo mi incuriosisce ed è molto bello.
Tornati al laboratorio confronto ancora i due modelli. Il colore scuro del dorso di questo arco mi piace parecchio e i suoi inserti in corno ne fanno un oggetto particolare, segno di una passione artigianale autentica. È l’ultima creazione di Simon. Ci ha lavorato molto prima di arrivare a una soluzione soddisfacente. Chiedo se è possibile avere un’impugnatura più grossa e qualche libbra in più, in modo di arrivare a #40 circa. Simon prende nota… Mi può costruire un arco su misura nel giro di due-tre mesi. Concludiamo l’affare.
Sono le quattro. Noi torniamo a casa e Simon si avvia verso il villaggio, giusto in tempo per aspettare i suoi figli all’uscita della scuola.
Il sito di Simon: selfbow.ch
12 dicembre 2024